Il
territorio di Colletorto, localizzato nella valle del Fiume Fortore, ha origini antichissime e tra tardo impero e alto medioevo era costellato di diverse ville romane di varia dimensione legate alla produzione agricola. Il documento più antico che parla di Colletorto risale al 976 d.C., in precedenza vedeva la presenza di numerosi villaggi.
Non si può parlare di Colletorto, senza parlare di Olivo e Olio; quasi tutte le famiglie colletortesi possiedono almeno un piccolo appezzamento olivetato.
L’olivicoltura in questo angolo di territorio tra i monti della Daunia, i monti frentani e la valle del fiume Fortore risale con molta probabilità ai tempi della Repubblica Romana (264 – 146 a. C.). A testimonianza di ciò vi sono i numerosi ritrovamenti archeologici su tutto il territorio colletortese, ma anche nel vicino comune di San Giuliano di Puglia ed in particolare nel territorio del Comune di Colletorto, in località Poste Valerio, è stato ritrovato la base di un torcular così come descritto da Catone nel De Agri Coltura.
La presenza dell’olivicoltura sul territorio è anche testimoniata in cabrei settecenteschi conservati da privati e nell’archivio parrocchiale della Chiesa Madre di San Giovanni Battista e nelle descrizione del Vescovo Tria nelle sue Memorie storiche ed ecclesiastiche del circondario di Larino (1744).
Il sito è caratterizzato da un mosaico abbastanza complesso, contraddistinto dall’alternanza di aree agricole, prevalentemente a destinazione olivicola e, da ampie porzioni di aree occupate da fitocenosi tipiche della regione mediterranea. La presenza dell'olivo diffuso in tutto il territorio, conferisce all’agro colletortese un'immagine fortemente identitaria.
Nell’agro di Colletorto sono presenti circa 120.000 alberi di ulivo, anche secolari, che testimoniano come la cultura dell’olio e dell’ulivo vi sia radicata da tempi antichissimi. Le varietà, più diffuse sul territorio sono autoctone e sono la Oliva Nera di Colletorto, la Rumignana e la Cazzarella, dalle quali si ricavano, produzioni olearie che si sono autorevolmente imposte ai massimi livelli regionali.
Gli oltre 600 ettari di oliveti presenti sul territorio, di cui 400 ettari concentrati all’interno della Zona di Protezione Speciale Vallone Santa Maria (Sito rientrante nella Zona di Protezione Speciale IT 7222124 – Vallone Santa Maria (Sito Natura 2000 - art. 2 del D.P.R. n. 357/1997 e art. 1 comma 5 della Legge 11 febbraio 1992 n. 157)), ci consentono di essere il più importante produttore di olio su territorio della Regione Molise, rappresentando il 12% dell’intera produzione regionale.
I paesaggi storici proposti presentano un uso del suolo quasi completamente olivetato, con una copertura di oltre il 60 – 70 %.
Nel panorama colletortese, l’olivo, oltre a rappresentare il più importante pilastro dell’economia locale, (sono presenti n. 5 impianti oleari), rappresenta anche un importante elemento di stabilizzazione ecologica e di conservazione del territorio. Difatti in un territorio molto fragile da un punto di vista idrogeologico, le aree coperte da oliveti, si presentano oltremodo stabili e con fenomeni franosi fortemente ridotti.
Il sito rappresenta un perfetto esempio di multifunzionalità in quanto:
- Riveste funzioni produttive e di conseguenza riveste notevole importanza da un unto di vista socioeconomico;
- Riveste importanti funzioni ambientali, in quanto caratterizza fortemente il paesaggio, controllo del dissesto idrogeologico, conservazione del suolo e preservazione della biodiversità;
- Riveste funzioni socio-culturali, in quanto può rappresentare un importante volano dello sviluppo rurale
locale, attraverso la valorizzazione del turismo e delle produzioni tipiche di qualità.


Colletorto, Macchia Valfortore e Sant'Elia a PianisiE' iniziato il conto alla rovescia per Girolio d'Italia 2015 Speciale Expo. A sancire il count down, la conferenza stampa presso la Conference Room Media Center Expo Milano nella quale è stata presentata l'iniziativa promossa dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio insieme al suo Presidente Enrico Lupi e alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, del Direttore Affari Istituzionali di Expo 2015 Roberto Arditti, del Coordinatore redazione Carta di Milano e Direttore Laboratorio Expo Massimiliano Tarantino, del Presidente della CCIAA di Matera - sede della prima tappa del Girolio - Angelo Tortorelli e dell'Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata Luca Braia.
Per questa edizione, il testimone ideale della manifestazione non sarà più una pergamena da firmare, ma un documento di alto valore simbolico: la Carta di Milano, che esce dai padiglioni di Expo per intraprendere un viaggio tra i territori a vocazione olivicola proprio insieme all'Associazione Città dell'Olio e al Progetto nazionale Girolio. Nell'anno dell'Esposizione Universale dedicata alla nutrizione, questo "manifesto" che racchiude i principi cardine su cui si articolano le riflessioni dell'universo agroalimentare riunito a Milano, rappresenta la massima espressione dell'impegno che ANCO intende profondere nella divulgazione dei temi trattati ad Expo.
"Girolio è un progetto nazionale che l'Associazione Nazionale Città dell'Olio porta avanti con successo già da diversi anni - ha premesso il Presidente Enrico Lupi - e ha come scopo principale la promozione non soltanto del prodotto olio extravergine di oliva, ma anche del territorio di riferimento. Siamo partiti con l'obiettivo di consolidare l'immagine associativa nei vari comuni italiani a vocazione olivicola e abbiamo avuto una testimonianza tangibile della bontà di questo tipo di attività sia da parte delle istituzioni che del mondo associativo: ad oggi infatti, molte delle realtà territoriali in cui abbiamo fatto questo tipo di promozione sono entrati a far parte dell'Associazione. Perché ANCO non porta avanti solo una politica di valorizzazione del prodotto, ma propone vere e proprie strategie di marketing territoriale, basate sulla tutela del produttore e sulla salvaguardia del paesaggio olivicolo, da sempre una delle nostre priorità. Abbiamo anche sottolineato, nel corso degli anni, l'importanza di una corretta gestione e manutenzione del paesaggio nella prevenzione di fenomeni di dissesto idrogeologico dovuto all'abbandono dei terreni. Per questo riteniamo sia importante portare Girolio d'Italia a Expo: sostenibilità ambientale, economica e soprattutto un modo sano per nutrire il pianeta. E per questo abbiamo voluto portare con noi in questo viaggio attraverso l'Italia del gusto e delle eccellenze, la Carta di Milano, perché anche chi non è andato a Expo ne possa condividere e sottoscrivere i principi".
Nel corso della conferenza stampa, moderata dal giornalista e conduttore radiotelevisivo Federico Quaranta (Conduttore Decanter Radio Due e di Mezzogiorno Italiano Rai Uno), è stata presentata la manifestazione che prenderà il via il prossimo 10 luglio a Matera - già Capitale della Cultura 2019 e oggi anche capitale dell'extravergine e della corretta alimentazione - con una serie di attività rivolte al pubblico come degustazioni, laboratori e show cooking ma anche con una serie di incontri tecnici a partire dalla conferenza nazionale"Paesaggio e produzione olivicola: difesa e valorizzazione attraverso le innovazioni tecnologiche", moderata dal giornalista Michele Mirabella e articolata in due sessioni: la prima dedicata ad olivicoltura e paesaggio come strumento di comunicazione e promozione del territorio, la seconda dedicata a olivicoltura e produzione, con esponenti della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati chiamati a illustrare le politiche nazionali a sostegno del settore olivicolo.
Durante la conferenza stampa di Milano sono state presentate anche le altre tappe in cui arriverà la carovana verde del Girolio d'Italia 2015 Speciale Expo: dalla Basilicata, si sposterà in Molise a Macchia Valfortore-Sant'Elia a Pianisi-Colletorto dal 31 luglio al 2 agosto, per poi proseguire in Abruzzo a Città Sant'Angelo il 5 e 6 settembre e in Campania a Oliveto Citra il 12. Tre le tappe in ottobre, a partire da quella del 3 e 4 in Puglia a Corato, il 10 e 11 in Lombardia a Monte Isola - Marone e dal 23 al 25 in Umbria a Foligno. Tre anche a novembre, con la Liguria il 15 e 16 a Imperia, il 20 e 21 a Illasi nel Veneto e il 28-29 in Toscana a Rosignano Marittimo.
http://www.expo.rai.it/la-carta-di-milano-a-girolio-2015/